Quando la comunità si prende cura dei luoghi – Domenica 29 ottobre No Man’s Land

by admin

“No Man’s Land is everybody’s land”
Yona Friedman

Quando la comunità si prende cura dei luoghi
giornata a cura di Alessandra Gabriele
Domenica 29 ottobre 2023
dalle ore 10,00 alle ore 16,00
Fondazione No Man’s Land, Contrada Rotacesta, Loreto Aprutino (PE)

Domenica 29 ottobre 2023, presso la Fondazione No Mans’ Land in Contrada Rotacesta, a Loreto
Aprutino (PE), si terrà la giornata “Quando la comunità si prende cura dei luoghi”, evento
patrocinato dall’Istituto Comprensivo di Loreto Aprutino.
“No Man’s Land”, scriveva Yona Friedman “è una terra per la democratizzazione
dell’immaginazione, aperta a tutti”. Se nel corso degli anni gli interventi artistici hanno donato la
propria energia al territorio e a questa “Terra di tutti”, adesso sono le opere d’arte stesse a
richiedere attenzione da parte della collettività, chiamata a prendersi cura del grande arazzo di
pietre presente a Loreto Aprutino: una grande opera d’arte site-specific progettata dall’architetto
Yona Friedman insieme all’artista Jean-Baptiste Decavèle.
L’occasione vuole essere una festa di comunità per trascorrere insieme una giornata nella natura
tra le opere presenti nel museo a cielo aperto.
L’appuntamento è alle ore 10,00 per una visita guidata e un racconto corale di “No Man’s Land”,
per continuare con un’azione collettiva di manutenzione all’opera di Friedman.

Info:info@nomanslandfoundation.com  www.nomanslandfoundation.com

La licorne et les serpents un testo di Jean-Baptiste Decavèle

J’ai tracé La licorne et les serpents, en marchant sur le terrain fraîchement labouré par Léo le jardinier. Je tenais à la main un dessin format A4 que Yona Friedman m’avait confié chez lui Boulevard Garibaldi à Paris. Yona ne pouvait pas voyager, aussi m’avait-il proposé d’aller transposer ce dessin de sa part, me disant : “Vous savez, c’est très simple, tout le monde peut le faire, il vous suffit de marcher en suivant le dessin comme vous suivriez la carte d’un chemin.”
Quand je suis arrivé à No Man’s Land pour tracer la licorne volante, grâce au travail de Léo, le paysage devant moi me semblait être juste un immense livre à ciel ouvert, avec d’un côté une page verdoyante de plusieurs hectares et de l’autre une page géante de terre meuble. Quand je marchais sur cette terre, tout sous mes pas devenait un jeu d’enfant et j’avais l’impression que je ne faisais que suivre le jeu de mes deux grands amis, Yona et la licorne.
Tout s’est fait aussi simplement que Yona me l’avait dit, et une fois ma déambulation terminée, nous avons tous ensemble disposé sur les traces de mes pas des pierres blanches provenant des Pouilles. Ces pierres de petites tailles ont révélé les traits du dessin laissé par mes pas et elles avaient aussi été choisies comme étant un rappel de la mosaïque et de la tapisserie qui sont des techniques importantes dans l’histoire iconographique des Abruzzes.
La licorne volante, les serpents, le chien et la lune, l’arbre qui composent le dessin à ciel ouvert de No Man’s Land, prolongent la richesse des imaginaires si particuliers de Loreto Aprutino. Ils sont aussi l’inscription de la richesse et du foisonnement de l’imaginaire de Yona Friedman.
Ils ne sont pas seuls mais entourés par des mythologies qu’ils partagent avec nous.
Autour d’eux, il y a les champs d’oliviers, de grenadiers, de figuiers, de magnolias. Face à eux, par delà les collines il y a les vignes, Pescara et la mer adriatique. Au loin, sur sa droite, se trouvent certains sites archéologiques de culture étrusco-picénienne, et sur sa gauche le petit bois de noyer avec la maison des chiennes, Balkis et Leïla.
Chaque composante du dessin dans le paysage a été disposé de manière à ce que vous vous sentiez entourés par tout cela.
La licorne et les serpents vous accueille à l’entrée du musée dont elle est le point de départ, pour Yona c’est aussi une partie importante de sa vie. Comme le dit Marianne, sa fille,
« Quand j’étais petite mon père avait décoré notre appartement avec des fresques sur les murs représentant des animaux et des licornes dansant ensemble. Quelques années plus tard, invité par la Ville de Paris il avait dessiné sur le sol d’une rue ce qu’il appelait un tapis urbain, pour décorer la surface grise et triste où roulaient les voitures. Il voulait inspirer le public à décorer leurs propres espaces, et à créer ainsi de la beauté tout autour d’eux, comme un musée de la rue. La Licorne de Loreto est la continuation de cette vision de mon père pour un monde plus beau crée par tous, pour tous, avec tous. Nous en avons tous bien besoin.
Jean-Baptiste
Oslo, le 28 Octobre 2023

Ho tracciato “L’Unicorno e i Serpenti” camminando sul terreno appena ripulito dal giardiniere Leo. Tenevo in mano un disegno formato A4 che Yona Friedman mi aveva affidato nel suo studio a Boulevard Garibaldi a Parigi. Yona non poteva viaggiare, e così mi aveva proposto di trascrivere questo disegno dicendomi: “guardi, è molto semplice, chiunque può farlo, basta camminare seguendo il disegno come una mappa stradale”.
Quando sono arrivato a No Man’s Land per tracciare l’unicorno volante, grazie anche al lavoro svolto da Leo, il paesaggio davanti ai miei occhi sembrava un immenso libro a cielo aperto, con da una parte una pagina verdeggiante di diversi ettari e dall’altra una pagina gigante da arredare. Quando mi stavo incamminando su questo terreno, tutti i miei passi diventavano un gioco da bambini e io avevo l’impressione di non fare altro che seguire i miei grandi amici, Yona e l’Unicorno.
Tutto si realizzava come Yona mi aveva detto e, una volta conclusa la mia deambulazione, sulle mie tracce abbiamo poi insieme posizionato delle pietre fluviali bianche provenienti dalle Puglie. Queste pietre di dimensioni piccole hanno dato forma ai tratti del disegno fatto con i miei passi. Le pietre erano scelte anche come un riferimento alle tecniche del mosaico e della tappezzeria così importanti nella storia iconografica abruzzese.
L’unicorno volante, i serpenti, il cane, la luna e l’albero che compongono questo disegno a cielo aperto di No Man’s Land prolungano quindi la ricchezza dell’immaginario così particolare di Loreto Aprutino, ma allo stesso tempo esprimono la ricchezza e l’abbondanza dell’immaginario di Yona Friedman. I nostri compagni di strada disegnati sul prato non sono soli, ma sono circondati dalle mitologie che condividono con noi. Intorno a loro ci sono gli oliveti, gli alberi di melograno e di fichi, le magnolie. Di fronte, sullo sfondo delle colline, ci sono i vigneti, c’è Pescara e il mare Adriatico. In lontananza sulla destra si trovano dei siti archeologici della cultura etrusca-piceniana, e sulla sinistra c’è un noceto con al centro la casetta dedicata ai due cani, Balkis e Leila.
Ogni componente del disegno iscritto nel paesaggio è stato disposto in maniera che ci sentiamo come avvolti da questa storia.
“L’unicorno e i serpenti” vi accoglie all’entrata del museo, ne è il punto di partenza, ma è anche una parte importante della vita di Yona. Come dice sua figlia Marianne.” Quando ero bambina, mio padre decorò il nostro appartamento con degli affreschi sul muro che rappresentavano degli animali e degli unicorni che danzavano insieme. Alcuni anni dopo, invitato dalla Città di Parigi, disegnò sul suolo di una strada quello che lui chiamava un tappeto urbano per decorare la superficie grigia e triste sulla quale camminavano le macchine. Voleva ispirare il pubblico a decorare i loro spazi e a creare in questo modo bellezza intorno a loro, come un museo della strada. L’Unicorno di Loreto è la continuazione di questa visione di mio padre per un mondo più bello, creato da tutti per tutti e con tutti. Ne abbiamo un grande bisogno.”

Su Il Messaggero, 29 ottobre 2023:

Galleria di foto di Bujar Sali e di Stefano Ricciuti:

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